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Sicurezza sul lavoro ed organizzazione aziendale

Sicurezza sul lavoro ed organizzazione aziendale
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La sicurezza sul lavoro è fondamentale in un’azienda. Per questo motivo, la legge predispone una serie di strumenti e di figure che hanno lo scopo di vigilare sull’osservanza della normativa sulla sicurezza sul lavoro, per controllare che effettivamente le norme siano rispettate, riducendo così i rischi che l’attività lavorativa comporta.

In un’ottica di collaborazione, la legge non individua un solo responsabile per la sicurezza sul lavoro (per esempio, il titolare dell’azienda) ma piuttosto suddivide la responsabilità su più piani. L’obbiettivo è quello di evitare che si crei un clima di non collaborazione e di de-responsabilizzazione, e che concretamente questo metta a rischio la sicurezza del soggetto più a rischio, ovvero il lavoratore.

Sicurezza sul lavoroCostruendo, invece, una vera e propria organizzazione aziendale, una sorta di ‘piramide’ in tema di sicurezza, il legislatore ha inteso distribuire la responsabilità e conferire il compito anche al lavoratore di far valere la voce della sua sicurezza, anche per mezzo dei suoi rappresentanti, laddove necessario.

Oggi come oggi la normativa della sicurezza sul lavoro è abbastanza complessa, ma è possibile individuare una sorta di ‘zoccolo duro’ dell’organizzazione aziendale, vale a dire i diritti ed i doveri del lavoratore e i soggetti responsabili della sicurezza in azienda.

Obblighi e diritti per la sicurezza

 

Abbiamo detto che l’attuale legislazione in materia di sicurezza sul lavoro mira molto alla responsabilizzazione in primis degli attori del processo lavorativo, quindi dei lavoratori.
L’obbligo di mettere in sicurezza l’azienda spetta al datore di lavoro, ma ci sono anche tanti obblighi e diritti per coloro che si muovono nell’azienda.

In un’ottica generale, possiamo dire che i lavoratori sono tenuti a prendersi cura della propria sicurezza e di quella di coloro che lavorano con loro, sui quali concretamente possono ricadere le conseguenze delle loro azioni e omissioni. Questa focalizzazione sulla responsabilità individuale è molto importante.

Perché però il lavoratore possa effettivamente conoscere quali sono i rischi concreti dell’attività, e qual è la migliore prevenzione (dato che ogni attività lavorativa può presentare delle specifiche situazioni di rischio) è anche necessario che il lavoratore abbia ricevuto una formazione adeguata.

I lavoratori, in breve, sono obbligati a conoscere i comportamenti a rischio, ad evitarli e a segnalarli. Inoltre essi devono indossare sempre l’abbigliamento adeguato ed utilizzare solamente gli strumenti all’uopo forniti dall’azienda. I lavoratori devono astenersi dall’intervenire in situazioni laddove non siano competenti, e sono obbligati a sottoporsi ai programmi di formazione, e a quelli di sorveglianza sanitaria, se il tipo di lavoro lo prevede.

Non solo obblighi: il lavoratore in quanto tale è anche soggetto di diritti.

In primis il lavoratore ha il diritto di conoscere quali siano le persone responsabili della sicurezza sul luogo di lavoro, come vedremo più avanti, e coloro che li rappresentano. Il lavoratore non ha solo l’obbligo di seguire corsi di formazione, ma ha anche il diritto che questi gli siano forniti, nonché il diritto di astenersi da qualsiasi situazione di pericolo senza subire ritorsioni, e di essere sottoposto a visite mediche personali.

La formazione dei lavoratori

 

Abbiamo parlato del fatto che la formazione ai rischi e sulla sicurezza nel luogo di lavoro è un diritto/dovere del lavoratore.

La disciplina legislativa dell’obbligo di formazione è contenuta nel D.Lgs. 81/2008, che è stato innovato dal D.Lgs. 106/2009.

Tale disposizione normativa prevede che i lavoratori siano sottoposti alla formazione, all’informazione ed all’addestramento nell’ottica di prevenzione degli incidenti sul lavoro.

La formazione è concretamente un corso sulla sicurezza di diverse ore, che può essere diviso in moduli, e che viene somministrato ai lavoratori allo scopo di illustrare loro quali siano i principali rischi che essi possono incontrare in una specifica attività lavorativa.

L’informazione serve per rendere i lavoratori edotti della presenza di rischi, anche se possono sembrare banali, che possono essere connessi alla loro attività. La formazione e l’addestramento hanno lo scopo di aiutare i lavoratori ad evitare i pericoli in questione, a prevenire le situazioni di rischio, e a sapere come intervenire correttamente laddove queste ultime dovessero presentarsi. I lavoratori devono conoscere anche le norme in caso di emergenza, come comportarsi per l’evacuazione del locale di lavoro, e via dicendo.

Il datore di lavoro, in proposito, ha l’obbligo di comunicare in maniera costante con il medico competente e coi Servizi di Prevenzione e di Protezione per conoscere a fondo i rischi che si possono presentare in un determinato ambiente di lavoro, nonché l’obbligo di aggiornare le informazioni destinate ai lavoratori riguardo a possibili pericoli gravi ed immediati.

Le figure della sicurezza sul lavoro nell’Azienda

 

Conscio del fatto che la salute dei lavoratori sia un valore fondamentale, il legislatore ha anche disposto per legge quali sono le figure che devono essere obbligatoriamente presenti in azienda per rappresentare i lavoratori e vigilare sull’osservanza delle disposizioni.

Le novità introdotte dal D.Lgs. 81/2008 riguardano soprattutto l’introduzione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

Questa figura è obbligatoria in ogni azienda, ma le modalità di nomina cambiano a seconda della grandezza della ditta.

Se l’azienda ha massimo 15 dipendenti, il RLS viene eletto dai lavoratori fra loro. Nelle aziende più grandi, questa figura viene designata dai lavoratori nelle rappresentanze sindacali aziendali.

I suoi compiti principali sono quelli di avere accesso ai luoghi dove si lavora, di valutare i rischi, designare il responsabile dei servizi di prevenzione, di promuovere le attività a tutela della salute e prevenzione dei lavoratori, di comunicare al datore di lavoro eventuali rischi presenti nell’azienda.

Un’altra figura fondamentale che ai sensi del D.Lgs. 81/2008 dev’essere obbligatoriamente presente nell’azienda è il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, o RSPP. Questa figura viene nominata dal datore di lavoro, deve trattarsi di una persona che possieda requisiti adeguati rispetto alla natura dei rischi che sono presenti sul luogo di lavoro, e può anche essere affiancato dagli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione.

Suo compito è quello di rilevare i fattori di rischio sul lavoro, di presentare i piani di formazione del personale, di lavorare con il datore di lavoro nell’elaborazione dei dati circa la presenza di rischi sul luogo di lavoro e la descrizione degli impianti.

In breve, questa è la struttura dell’organizzazione aziendale in materia di sicurezza sul lavoro.

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